La mia pastiera

La pastiera è uno tra i dolci tradizionali che amo di più. E’ strano poi, perchè alcuni degli ingredienti caratterizzanti, presi singolarmente,  non mi piacciono affatto, come i candidi ed i fiori di arancio, ma nel loro insieme li trovo assolutamente perfetti.

Non sono campana, ma sono comunque molto legata a questa terra, in particolar modo alla costiera amalfitana e Positano, perchè ospite di affetti a me molto cari. 
Ci sono tante versioni di pastiera, anzi ogni famiglia ne possiede una propria e questa è la versione che io preferisco, senza crema pasticcera e con il grano intero, non frullato.
E’ la pastiera che ho visto fare tante volte dalle mani esperte di zia Italia, è quella che sono stata abituata a mangiare, ad apprezzare e ad amare. 
Le dosi, ovviamente le ho riviste ed adattate alle mie esigenze ma il gusto è inconfondibile. I singoli sapori si uniscono dando vita ad un impasto ricco, corposo e delicatamente profumato.  
Con questa dose potrete realizzare 3 pastiere piccine da 20 cm ed una grande da 28-30 cm. Non temete…perchè non se ne ha mai a sufficienza, e poi è un regalo graditissimo!

Ingredienti per 3 pastiere da cm 20 ed una da 28 cm
per la frolla:
farina 00 gr. 900
zucchero gr. 240
burro gr. 360
3 uova intere e 3 tuorli
scorza grattugiata di 1 limone
1 bustina e mezza di lievito per dolci
per il ripieno:
1 kg di ricotta fresca di pecora di ottima qualità
2 vasi di grano cotto ( circa 1 kg )
8 uova intere e 2 tuorli
600 ml. di latte parzialmente scremato o intero
500 gr di zucchero + 4 cucchiai
1 bustina di vanillina (oppure semi di 1/2 bacca)
cedro candito circa 200 gr.
2 fialette di aroma ai fiori di arancio 
( l’ideale sarebbe l’acqua di fiori di arancio, ma io non l’ho trovata)

Preparazione:
Fare cuocere il grano in una pentola con 600 ml. di latte, 4 cucchiai di zucchero ed una vanillina. Lasciate cuocere per circa 15 minuti, mescolando spesso fino a a quando il latte si sarà assorbito formando una crema. Lasciare raffreddare. Nel frattempo preparare la frolla e riporla in frigo.
Setacciare la ricotta. In una capiente ciotola sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere gli aromi, quindi la ricotta ed i canditi. Amalgamare bene.
Riprendere la frolla, dividerla e stenderla con il mattarello ad uno spessore di circa 1/2 cm, ricoprire la base della teglia tenendo i bordi abbastanza alti. Tagliare l’eccedenza di pasta.
Versare il composto di ricotta, livellarlo e decorare con le strisce di pasta formando una griglia. Ripetere l’operazione per tutte le altre teglie.
Infornare a 180° per circa 45 min., fino a quando la pastiera non avrà assunto un bel colore ambrato.

Consigli 
La pastiera è ancora più buona se mangiata qualche giorno dopo. Per questo motivo nella tradizione napoletana in genere si prepara già il venerdì santo o anche il giovedì, così da essere buonissima per Pasqua, con tutti i sapori ben amalgamati.

Può esser ancora conservata altri giorni (almeno 4) rigorosamente fuori dal frigorifero, coperta da un panno bianco di lino (non dalla pellicola), successivamente può essere conservata in frigo per altri giorni. 

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